Anello nel Delta del Po partendo da Adria (RO-VE) 28 e 29 Ottobre 2023

01s  Adria, provincia di Rovigo, (da non confondere con Andria, provincia di Barletta-Andria-Trani)  qui inizia un bel giretto di due giorni nel polesine veneto, questa volta in compagnia di Damiano. Nella foto il duomo 02s  Le tracce dei due giorni, il sabato in rosso, Adria, Chioggia, Boccasette,  103 chilometri in giallo la domenica, Boccasette, Pila, Scardovari e ritorno a Adria, 118 chilometri.  totale 221 chilometri, con un dislivello positivo totale di circa 350 metri..... credo dovuti ai vari su e giù dagli argini... perchè di salite qui proprio non ce nè.   L'unica altra volta da queste parti risale al 2008, quando con Eli facemmo da Ostiglia a Porto Garibaldi e Comacchio, passando per Ferrara, per quel giro cliccate  QUI 03s  particolare della prima giornata. Da Adria seguiamo il Canalbianco per un pò, poi ci spostiamo verso nord e costeggiamo per breve tempo l'Adige, ancora a nord traversiamo il Brenta e giungiamo a Chioggia, veramente bellina, poi torniamo verso sud, di nuovo sull'Adige e poi dentro nella zona delle valli fino a Rosolina, verso est lungo il Po di Levante, nuove valli fino a sbucare a Boccasette dove passiamo la notte nel rifugio Po di Maistra 04s  Dopo 3 ore di macchina parcheggiamo al cimitero di Adria, appena pronti ci dirigiamo verso il centro, il duomo, poi raggiungiamo il primo corso d'acqua del fine settimana, il Canalbianco. 05s  Cantiere navale Vittoria, appena fuori dal centro di Adria lungo il Canalbianco.  La prima parte del percorso, verso Chioggia, si snoda tra canali, fiumi e campi coltivati
06s  terza foto specchiata consecutiva..... 07s 08s  risaliamo per qualche centinaio di metri l'Adige ingrossato dalle piogge dei giorni scorsi, poi lo attraversiamo e ci ributtiamo nelle campagne 09s 10s  proprio nel punto dove il fiume Bacchiglione e il canal Morto si getteno nel Brenta, ci affacciamo sull'estremità sud della laguna di Venezia, sullo sfondo la zona portuale nei pressi di Chioggia
11s  Prima di andare sull'isola dove c'è il centro storico di Chioggia,  stiamo sul promontorio dove c'è Sottomarina di Chioggia, per raggiungere il faro all'estremità. Nella foto, sullo sfondo Chioggia 12s  l'estremità nord della spiaggia di Sottomarina 13s  la lunga diga che costeggia la bocca di porto di Chioggia, esce per circa un chilometro 14s  e all'estremità c'è questo piccolo faro 15s
16s  lungo la diga ci sono numerosi capanni come questo, una sorta di trabucco con la struttura per sollevare un grande quadrato 17s  qui nella bocca di porto di Chioggia, il più a sud dei tre MOSE, gli altri due sono alla bocca di Malamocco e alla bocca di porto di Lido, la più vicina a Venezia 18s  Sottomarina di Chioggia 19s 20s  il canale di San Domenico a Chioggia, un lungo parcheggio per grossi pescherecci
21s  il ponte S.Domenico 22s  il canale San Domenico dal ponte omonimo 23s  una delle mille viuzze che collegano trasversalmente i tre canali che attraversano l'isola di Chioggia 24s  il ponte di Vigo 25s  dopo aver mangiato una piadina gironzoliamo un pò per Chioggia
26s 27s 28s 29s 30s  alle 14 passate lasciamo l'isola e torniamo verso la terra ferma, direzione sud
31s  dopo aver riattraversato il Brenta e costeggiato l'Adige..... 32s  ci infiliamo finalmente nelle valli! 33s  questo è l'ambiente delle valli da pesca del polesine 34s 35s
36s  dopo un altro tratto di campagne che ci fa passare da Rosolina, torniamo al mare a Porto Levante, dove sfocia il Po di Levante. Il "problema" in queste zone sono i ponti, ce ne sono pochi e il semplice attraversamento di un fiume magari richiede un giro di 10 km 37s  quando si guarda il percorso sul pc, sembra di essere sempre su striscioline di terreno in mezzo all'acqua, poi però in realtà spesso c'è vegetazione che limita molto la vista dell'acqua, oppure come in foto, la strada è sotto un argine alto tre o quattro metri. Ogni tanto infatti per capire cosa avevo intorno, buttavo la bici nell'erba e salivo sull'argine 38s  di nuovo tra le valli tra Porto Levante e Boccasette 39s 40s  ed eccoli qua i fenicotteri, ormai stabili tutto l'anno nel delta del Po
41s 42s  ultimi chilometri verso Boccasette dopo il tramonto 43s  il ponte di barche a Boccasette, sul Po di Maistra 44s 45s  La chiesa di Boccasette, per la notte abbiamo dormito al Rifugio di Maistra, l'edificio marroncino a destra della chiesa che si intravede tra le piante, una sorta di ostello dove optiamo per la mezza pensione.  Siamo gli unici ospiti, e anche gli ultimi visto che riaprirà a marzo.
46s  in giallo la seconda tappa,  118 chilometri. In realtà in orogine doveva essere diversa, l'idea era di attraversare il Po di Gnocca a Santa Giulia e andare a Goro per tornare verso Adria lungo il Po di Goro, ma il ponte di barche a Santa Giulia era stato staccato per consentire al legname portato dalla piena di passare via, alternative non ce ne erano 47s  si riparte! 48s 49s  Verso il Po 50s  Cà Zuliani.
51s  Davanti a Cà Zuliani il Po di Venezia si divide in due rami, il Po di Tolle e quello di Pila, noi andiamo a Pila piccolo paesino di pescatori posto nel punto più estremo del delta, dalla parte opposta del Po c'è il camino della ex centrale Enel di Porto Tolle, chiusa dal 2015. La ciminiera è l'unica struttura rimasta, nel maggio di quest'anno è stata abbattuta l'ultima caldaia. Non si sa ancora se la ciminiera resterà o verrà abbattuta, comunque al posto della centrale dovrebbe sorgere un villaggio turistico. Curiosità, la ciminiera, alta 250 metri, è la più alta struttura non metallica d'Italia. 52s  il porticciolo di Pila 53s 54s  è davvero pieno di baracche "palafitta",  sono capanni dove i pescatori tengono la loro attrezzatura 55s  valle Caà Zuliani
56s  Torniamo indietro a Cà Zuliani e poi andiamo oltre fino al ponte che scavalca il Po di Venezia, nella foto una madonnina posta a metà del ponte.  Raggiunta l'altra sponda torniamo verso est, sfioriamo Tolle e Polesine Camerini, diretti alla Sacca di Scardovari 57s  fila infinita di tralici che arrivano dalla ex centrale enel, forse sarebbero da smaltellare anche loro visto che non servono più a nulla 58s 59s  dovanti all'abitato di Bonelli, quel che resta di un'azienda agricola che coltivava riso, abbandonata per lo sprofondamento delle terre 60s
61s 62s  sullo sfondo la foce in mare aperto del Po di Tolle. Anche qui un ponte di barche "smontato", noi grazie alla bici (l'acqua alta ha allagato il piazzale per raggiungere il ponte, ma in bici ci siamo entrati lo stesso senza bagnare i piedi) siamo saliti sul pezzo che è stato tolto per non intralciare il passaggio di quel che porta il fiume. 63s  case galleggianti 64s  nei pressi della foce del Po di Tolle, la spiaggia di Barricate 65s  qui in estate al posto dei tronchi è tutto pieno di ombrelloni e bagnanti
66s 67s  mentre si pedala lungo il bordo della sacca di Scardovari, da una parte si vede questo..... 68s  .... e dall'altra questo 69s  tra le foci dei Po di Gnocca e di Tolle c'è la sacca di Scardovari, una zona perfetta per la coltivazione di cozze, vongole e ostriche, a quanto leggo è l'azienda più grande della provincia di Rovigo, con 1500 dipendenti.... leggi   QUI 70s
71s  per campi, abitati solo da nutrie, ci dirigiamo verso Santa Giulia 72s 73s  il ponte di Santa Giulia, come ci era già stato annunciato è stato smontato, niente... proseguiamo lungo la sponda verso Donzella e Cà Tiepolo 74s  questi sono i tratti un pò noiosi, circa 15 chilometri tutti così tra Santa Giulia e Donzella 75s  Damiano e una nutria deceduta per cause a noi sconosciute (Damiano è quello sulla bici, vista la somiglianza tra i due conviene specificarlo)
76s  ex zuccherificio di Porto Viro 77s  senza più spunti interessanti proseguiamo lungo l'argine del Po per 26 chilometri tra Cà Tiepolo e Bottrighe, dove puntiamo a nord per tornare ad Adria. Qui una delle mille idrovore che gestiscono i canali del territorio 78s  raggiunta Adria, ne attraversiamo a fatica il centro invaso dalla gente a causa di una festa per Halloween, fino al cimitero dove avevamo lasciato l'auto.