![]() 1 Dopo accurata valutazione del meteo, opto per un giretto nel biellese, li sembra piovere meno.... il rischio di un acquazzone di passaggio c'è, ma di breve durata. Così alle 7e30 sono già a Gaglianico, paesotto nella periferia sud di Biella, il mio itinerario inizia tra i sobborghi a ovest per andare poi verso il santuario di Graglia. Il giro è un su e giù nella corona di montagnette che sono subito a nord della città, con diversi punti di interesse. |
![]() 2 in giallo la traccia del giro, lunghezza 89 chilometri, dislivello positivo 2040 metri Il biellese è una zona che ho sempre "scartato", o si passava oltre andando verso la valle d'Aosta o ci si fermava prima verso l'ossola, però ci sono tanti posticini interessanti da vedere.... in un prossimo giro vorrei percorrere la panoramica Zegna salendo da est fino al bocchetto Sessera, scendere nella val Sessera che è praticamente disabitata e poi scollinare per raggiungere la val Sesia..... Comunque, nel lontano novembre del 2011 avevo già fatto un giro in bici di due giorni da queste parti, clicca QUI A piedi invece, l'unica esperienza è stata sul monte Camino, arrivando però dalla valle di Gressoney, clicca QUI |
![]() 3 ad Occhieppo scavalco il torrente Elvo e inizio a risalirne l'omonima valle verso Graglia |
![]() 4 Il "tracciolino" è la strada asfaltata che collega in quota i santuari di Graglia e Oropa |
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![]() 6 dopo una bella salita sopra di me compare il santuario di Graglia. C'è un gran via vai di gente e scopro che sta per partire una corsa podistica che inizia qui e termina al santuario di Oropa, proprio lungo la strada che devo fare io, vabbè tanto arriverò prima io.... in bici |
![]() 7 il santuario di Graglia |
![]() 8 riparto e prendo ancora quota tra faggete e tante tante betulle, in una zona di pascoli noto all'orizzonte la Serra, quella "collina" sullo sfondo dal profilo lineare e lunga circa 20 chilometri, per chi non lo sapesse, è la morena laterale sinistra del ghiacciaio che "qualche anno fa" percorreva tutta la valle d'Aosta per terminare nella zona di Ivrea |
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![]() 10 quello lassù a destra potrebbe essere il monte Mucrone (2335m), più o meno l'altezza media delle montagne biellesi, tra i 2000 e i 2600 metri |
![]() 11 di nuovo il torrente Elvo |
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![]() 13 un paio di chilometri prima di Oropa c'è un ponte in costruzione, ma è garantito il passaggio per pedoni e ciclisti (sulla sinistra). Il vechio ponte è stato spazzato via dal Rio della Furia nel 2020. |
![]() 14 appena prima del santuario di Oropa, il cimitero monumentale, da qualche parte dovrebbe esserci una piramide che è la tomba di Quintino Sella |
![]() 15 ed ecco il santuario di Oropa, una spece di basilica di San Pietro in mezzo a monti e boschi a più di mille metri di quota, nella foto il primo cortile |
![]() 16 secondo cortile.... |
![]() 17 e poi la basilica superiore |
![]() 18 scattata qualche foto riparto, prossima meta la galleria Rosazza tra 5 chilometri e 350 metri di dislivello |
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![]() 20 ed ecco l'imbocco della galleria Rosazza, versante di Oropa, quasi 1500 metri di quota. Interessante e curiosa la storia di questo piccolo traforo di 367 metri, cliccate QUI per leggerla |
![]() 21 uscita, ora sono in valle Cervo |
![]() 22 ed ecco il portale versante valle Cervo, a pochi metri c'è una caratteristica locanda antica come la galleria |
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![]() 24 laggiù Campiglia Cervo e le sue frazioni, io scenderò lungo la strada fino al paesello di Rosazza |
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![]() 26 lungo la discesa un altro santuario, quello di San Giovanni d'Andorno (1000m) |
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![]() 29 ed ecco Rosazza (880m), in alta valle Cervo, il pese "più misterioso d'Italia".... dicono.... Leggete un pò QUI Comunque, la pioggia che doveva arrivare è arrivata proprio mentre ero al coperto con le gambe sotto un tavolo in un posticino particolare di nome Autobahn, clicca QUI , 20 minuti di acquazzone .... e poi è tornato il sole. Oltre le montagne scure lassù, c'è la valle del Lys (o valle di Gressoney), in valle d'Aosta |
![]() 30 qualche immagine di Rosazza |
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![]() 35 dopo la breve "visita" a Rosazza riprendo a salire, ora lungo la "Panoramica Zegna", in direzione del Bocchetto Sessera |
![]() 36 dopo qualche chilometro nei boschi, finalmente tra le praterie |
![]() 37 dopo 7,4 chilometri (da Rosazza) e 490 metri di dislivello raggiungo il bocchetto Sessera, un colletto a 1380 metri lungo la strada Panoramica Zegna , da cui si accede alla selvaggia val Sessera |
![]() 38 ed ecco la val Sessera vista dal bocchetto Sessera. Il prossimo giro da queste parti l'ho programmato così: partenza dalle parti di Borgosesia, risalita della Panoramica Zegna fino a qui, discesa nella val Sessera fino al bocchetto indicato in foto, 20 chilometri di strada sterrata tra i boschi, risalita all'alpe Mera e poi giù a Scopello per tornare all'auto lungo il Sesia |
![]() 39 e ora io, invece di proseguire lungo la Panoramica, mi butto giù per questa strada bianca che con qualche scossone mi farà raggiungere di nuovo l'asfalto dalle parti di Camandona |
![]() 40 strada un pò più scassata del previsto, ma nessun problema.... |
![]() 41 località Zerbola, appena ritrovato l'asfalto |
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![]() 43 il resto della stradal'ho fatto tutto per boschi, prati e paesini da 4 gatti, fino a scendere direttamente a Biella, il crinale che vedete in alto è quello dove corre la Panoramica Zegna |
![]() 44 attraverso il torrente Cervo ed entro in Biella. La davanti una fila di pinguini blu che camminano su un cavo |
![]() 45 un paio di scatti dal centro di Biella per chiudere |
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