aereisentieri |
![]() Ormai quest'anno eravamo rassegnati a non salire nessun nuovo 4000, il brutto tempo di giugno, luglio e agosto ha rovinato ogni nostro progetto anche a quote più modeste, perciò non speravamo più, a fine settembre, di rifarci. Invece arriva un week end di tempo bellissimo a darci speranza. Sento qualche amico ma nessuno può unirsi, poco male, io ed Eli siamo già pronti. La meta è il Bishorn, una facile cima Svizzera di 4153 metri posta nella cosiddetta Corona Imperiale, un anfiteatro di spettacolari 4000 che si innalzano sopra la Turtmantal, la val d'Anniviers e la val d'Hérens, subito a nord della Valle d'Aosta. La strada per raggiungere Zinal (1670m), il punto di partenza, non è proprio brevissima. Da casa "scendiamo" verso Milano, prendiamo l'autostrada per Domodossola e risaliamo al passo del Sempione. Scesi a Briga, in Vallese, svoltiamo verso ovest fino al paese di Sierre. Prima di entrare nel paese si svolta a sinistra per salire nella valle d'Anniviers, dopo l'omonimo paese in cui la valle si biforca, si prende la vallata di sinistra, quella di Zinal. Casa - Zinal : 257 chilometri e quasi 4 ore di macchina. Nella foto il parcheggino appena sopra le case dove inizia il sentiero che sale al rifugio Tracuit |
![]() Questa immagine dal satellite per localizzare meglio l'escursione |
![]() In questa immagine la traccia dei due giorni, in giallo la salita alla capanna (+1570 metri, 7,2 chilometri solo salita) in rosso la salita alla cima (+950 metri, 4 chilometri solo salita), ascensione totale 2520 metri, sviluppo del percorso tra andata e ritorno 22,4 chilometri. |
![]() particolare della salita alla vetta dalla capanna |
![]() Da Zinal iniziamo la lunga salita alla capanna Tracuit, quasi 1600 metri di dislivello.... e lo zaino come al solito pesa parecchio! |
![]() Zinal, nel fondo della verdissima vallata omonima. |
![]() dall'alpe di "Le Chiesso", verso la testata della valle di Zinal |
![]() Il sentiero per la capanna è molto ben segnalato... ma non avevamo dubbi. La prima parte di salita è nel bosco, poi si esce su ripidi prati e il panorama è sempre più bello man mano che si prende quota |
![]() Dopo una lunga traversata in costa e una serie di ripidi "tornantini" si sbuca sui pascoli dell'alpe Combautanna, da qui in poi lo sguardo sarà sempre calamitato dai colossi del Weisshorn e dello Zinalrothorn |
![]() Dall'alpe Combautanna, il versante ovest del Weisshorn.... nulla a che vedere con lo spettacolare versante nord/est. Non siamo stati sicuramente gli unici ad avere l'idea di salire quassù, dopo un gruppetto di 5 bergamaschi, troviamo tantissime altre persone di lingua tedesca e francese che procedono verso il rifugio. |
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![]() A destra l'aguzzo Zinalrothorn |
![]() La capanna è visibile già dopo un paio di ore di cammino, ma per raggiungerla davvero ne passano altre due! |
![]() parte della Corona Imperiale, una muraglia di roccia e ghiaccio larga almeno una quindicina di chilometri |
![]() Gli ultimi metri della salita al colle de Tracuit e alla capanna |
![]() Siamo arrivati, in primo piano la capanna Tracuit e dietro Bishorn e Weisshorn |
![]() Dopo 84 anni di servizio della vecchia capanna in pietra, nel giugno del 2013 è stata inaugurata questa astronave altamente tecnologica da 116 posti, per foto esterne, interne e planimetrie potete cliccare QUI, sul sito dell'architetto. |
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![]() Il rifugio è stato gestito fino alla settimana scorsa, ora sarebbe "chiuso", sono aperte come locale invernale solo tre camerate da circa 10 posti l'una. Questa sera ci saranno circa una quarantina di persone! |
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![]() Questa è la parte più bella della capanna, da qui si possono godere tramonti memorabili |
![]() Usciamo a fare due passi (e 50 foto) per tirare sera |
![]() questa sarà la nostra salitella di domani, circa mille metri di semplice pendio glaciale, non per niente questo è chiamato il "4000 des dames" |
![]() verso nord altre grandi vette, le alpi Bernesi, la zona dell'Aletsch, la triade Eiger, Monch e Jungfrau |
![]() foto ricordo al colle Tracuit |
![]() il sole scende velocemente e le ombre si allungano |
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![]() è venuta l'ora di cenare, poi a nanna! |
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![]() c'è accesa solo una stufetta, ma in questa stanza ci saranno 30 gradi!!! |
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![]() Ore 6e20 del secondo giorno, si parte. Le lucine indicate dalla freccina non sono stelle, sono le frontali di alcune persone partite alle 3e30 che hanno già oltrepassato il Bishorn e stanno continuando lungo l'affilata cresta che porta alla vetta del Weisshorn. |
![]() 5 minuti e siamo sul ghiacciaio, ci leghiamo. |
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![]() Il ghiacciaio, nonostante la stagione più che avanzata, è in condizioni ottime, pochi crepacci e ben visibili. |
![]() la pendenza è abbastanza costante sui 20/30 gradi, ogni tanto qualche breve rampetta più ripida. |
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![]() Ci avviciniamo al colletto poco prima della vetta |
![]() Ecco la cima, un cupolone ghiacciato raggiungibile con una breve rampetta sui 45 gradi. |
![]() e dalla vetta si può godere di questo strabiliante panorama, la parete nord/est del Weisshorn (4506m). Notare anche la crestina che conduce fino in cima, nel cerchiolino ci sono quelli partiti alle 3e30.... in questa foto ridotta non si vedono.... ma nell'originale si. |
![]() Ed eccoci sulla cima del Bishorn (4153m), più lontano la Dent Blanche e una nostra conoscenza, la Tête di Valpelline, salita qualche anno fà, panorama mozzafiato su Dent d'Herens e Cervino. |
![]() Ancora il Weisshorn.... |
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![]() Verso est, oltre il solco della Mattertal (la valle del Matterhorn.... o Cervino) il gruppo dei Mischabel visti nel senso opposto a come siamo solitamente abituati dalla Lombardia, Dom e Taschorn. Poco a destra due cime già salite e di cui potete vedere le foto su questo sito: Allalinhorn e Alphubel |
![]() Verso sud, il gruppo del Monte Rosa |
![]() verso sud/ovest il Bianco e tutti i suoi famosi satelliti |
![]() Quassù si sta meravigliosamente, non fa freddo, non fa caldo, non c'è aria...ma viene l'ora di scendere.... |
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![]() la discesa è decisamente più veloce, in poco più di un'ora siamo nei pressi del rifugio |
![]() Ci sleghiamo, sistemiamo tutta l'attrezzatura negli zaini, mangiamo qualche cosa e poi iniziamo la lunga discesa per tornare alla macchina, quasi 1600 metri più in basso. |
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![]() Ultima immagine di questo bellissimo fine settimana di inizio autunno. Consiglio vivamente a tutti di venire a farsi un giretto quassù, anche solo fino alla capanna, il panorama e l'ambiente sono già eccezionali. Alle 15e30 circa, ascoltando i bramiti dei cervi non molto distanti, raggiungiamo la macchina. |