aereisentieri |
![]() Il passo del Cerreto (1261 m) si trova nel parco dell'appennino Tosco Emiliano sullo spartiacque tra tirreno e adriatico, sulla strada tra la toscana Aulla e Reggio Emilia. Siamo partiti da questo punto per l'escursione del secondo giorno in questa zona. Consultando la cartina avevamo pensato salire alle sorgenti del fiume Secchia, poi al passo di Pietra Tagliata (1779m) e da li all'alpe di Succiso (2015m) la montagna più alta della zona, da cui si dovrebbero vedere il mare e le alpi Apuane. |
![]() purtroppo però la situazione è questa, vento abbastanza forte e dai 1500/1600 metri una cappa di nuvole copre tutto. Cominciamo comunque a camminare, arriviamo alle sorgenti e poi vediamo. |
![]() verso nord si vede la piramide del monte Ventasso dove siamo stati ieri, più a destra e lontano l'inconfondibile Pietra di Bismantova. |
![]() in azzurro la traccia del giretto, tra andata e ritorno abbiamo camminato per 9 chilometri e il dislivello è stato di 478 metri. |
![]() bella giornata è?! |
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![]() ecco la situazione alle sorgenti del Secchia, vento , nebbione e puioviggina. Tra l'altro le sorgenti sono completamente secche. Torniamo verso il passo |
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![]() Su questo crinale, che è poi quello principale, passa la GEA (grande escursione appenninica) e anche la nuovissima Alta Via dei Parchi dell'Emilia Romagna. Raggiunta la macchina al passo Cerreto decidiamo di spostarci più a nord, a bassa quota, il cielo li sembra meno cupo. Sulla guida ci sono diverse giretti, tra cui un periplo con salita alla Pietra di Bismantova, optiamo per quello. |
![]() Ecco la Pietra (1041m), con la macchina dobbiamo arrivare a Castelnuovo Nè Monti (695m) e da li salire al parcheggio posto sotto l'eremo della Pietra (872m) |
![]() il parcheggio dell'eremo e sopra alcune delle pareti della Pietra di Bismantova. Un pochino di storia presa da un sito sulla Pietra: "Rinvenimenti di manufatti in selce e frammenti ceramici rinvenuti sulla roccia testimoniano la presenza umana in tempi antichi. In epoca bizantina sulle pendici della pietra fu edificato un fortilizio difensivo. Sulle rovine di questo edificio, nel XVIII secolo fu edificato il tuttora esistente eremo benedettino con annessa chiesa aperta al pubblico. Il territorio fu feudo della famiglia "Dallo da Bismantova" fino al XVI secolo, quando divenne parte del dominio degli Este. Nel 1859 divenne parte del neo costituito comune di Castelnovo Monti. Le prime arrampicate in epoca moderna si hanno a partire dall'inizio del XX secolo, quando sono tracciate le vie ed i sentieri ancora in uso" |
![]() sulla pietra abbiamo camminato per 5,5 chilometri, dal parcheggio siamo saliti all'eremo e poi un sentiero ci ha condotti sulla "cima". Percorso tutto il pianoro sommitale siamo scesi sul versante di Castelnuovo e tornati al parcheggio da un sentiero basso |
![]() l'eremo è in ristrutturazione |
![]() il sentiero che sale sulla pietra |
![]() iniziano qui i prati e i boschetti sommitali |
![]() dal prato, si passa direttamente al baratro, non è l'ideale per mettersi a giocare a pallone |
![]() tutto intorno prati, campi, boschi e piccoli borghi agricoli |
![]() La foto di vetta, non può mancare. Cliccando QUI invece potete vedere una breve panoramica dalla cima della Pietra di Bismantova. |
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![]() la sotto il parcheggio |
![]() sempre sul pianoro sommitale, ci spostiamo verso Castelnuovo |
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![]() tra le colline, Castelnuovo Nè Monti |
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![]() sul sentiero basso, sopra si sentono le urla degli arrampicatori |
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