![]() Recentemente sono venuto a conoscenza di un rifugio situato alle pendici del monte Bregagno a poco più di 1500 metri, il rifugio Canua, gestito dal Mato Grosso. Dovendo fare un giretto tranquillo e con poco dislivello, ho pensato che sarebbe una buona occasione per andare a vederlo. Così con Eli e Damiano partiamo alla volta di Santa Maria Rezzonico, in riva al lago di Como qualche chilometro a monte di Menaggio, entriamo nel piccolo borgo e troviamo le indicazioni per la strada che sale "ai monti". Inizia una lunga salita su di una stradina piuttosto ripida e stretta, passiamo le frazioni di Lucena, Gallio e Treccione, infine parcheggiamo l'auto a Monti di Gallio, un gruppetto di baite a 970 metri di quota, appena prima di Montuglio. |
![]() Il percorso odierno, lunghezza 14,7 chilometri, dislivello positivo 700 metri. |
![]() Su asfalto saliamo a Montuglio e oltre, fino ad un piccolo parcheggio dove iniziano i sentieri. Da Montuglio passa la Via dei Monti Lariani, sentiero segnato con il numero 3 che corre più o meno a mezza costa collegano tutti i vari monti (sinonimo di alpeggi in questa zona), lo utilizzeremo per tornare alla macchina percorrendo un anello. |
![]() |
![]() Dopo una mezzoretta di salita usciamo dal bosco e inizia lo spettacolo. La giornata è piuttosto limpida grazie ad un venticello freddo che ha spazzato via ogni foschia. |
![]() in basso la mulattiera che sale fino all'alpe Rescascia |
![]() gli edifici dell'alpe Rescascia |
![]() |
![]() L'estremità nord del lago |
![]() Dopo un traverso di circa 2 chilometri sui pascoli d'alta quota arriviamo al rifugio Canua, un bel balcone panoramico sull'alto lago. Il SITO |
![]() Perchè una bandiera brasiliana? Dal sito: "Nello specifico, gli introiti del Rifugio Canua vengono devoluti alla Casa degli ammalati in Goiania, Brasile, una casa di accoglienza che serve sia gli ammalati che devono essere ricoverati all'ospedale, sia i parenti che li accompagnano. Da questa casa passano gli ammalati che abitano nelle zone rurali degli Stati brasiliani di Tocantins e Mato Grosso, dove il movimento è presente fin dagli anni 70." |
![]() la fontana di fronte al rifugio |
![]() Al rifugio tira un pò troppa aria per fermarci a mangiare, proseguiamo oltre e troviamo l'alpe Sumero |
![]() |
![]() Il paesotto di Dervio, sulla sponda est del lago |
![]() in discesa verso i monti di Naro |
![]() un piccolo guado in una valletta stretta, il sole è ancora abbastanza caldo, ma in ombra la temperatura è ormai decisamente bassa |
![]() Giunti a monti di Naro iniziamo a percorrere la Via dei Monti Lariani per tornare verso l'auto. Nella foto lungo un tratto di risalita, dopo l'attraversamento di un torrentello nel fondo di una valletta |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() Ultimo scatto prima di raggiungere la macchina ai monti di Gallio |