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![]() Ecco il lungo giro, siamo arrivati fino alla diga tra i due laghi. Ripeto, quasi 25 chilometri tra andata e ritorno. |
![]() Dopo 1,3 chilometri sulla strada per lo Stelvio, si scende a sinistra seguendo le indicazioni per Cancano. Per ora neve niente, tanto ghiaccio e tantissimo vento, come nei giorni passati. |
![]() Notare la scritta a sinistra. Chi frequente la valtellina ha già capito.... |
![]() La neve è davvero pochissima e il sole caldo come fosse aprile. Nella foto Eli ammira il monte delle Scale (2521m) appena terminato un lungo tratto nel bosco. |
![]() La più orientale delle particolari cime di Plator (2910m) |
![]() in rosso il nostro percorso, ci tocca una discesa per poi risalire. In alto il dolomitico monte Solena (2915m) |
![]() In rosso il nostro percorso. Davanti a noi il solco della val Forcola, sale alla malga omonima e alla bocchetta Forcola (2768m), in centro coperto di neve il monte Pedenolo (2780m) |
![]() la freccina indica il punto da cui siamo partiti, poco sopra a destra le piste di Bormio e nel centro della foto la cima di Reit (3049m) |
![]() Quando termina la salita giungiamo in localita Grasso di Solena (2000m circa), il lago non si vede ancora ma le cime di Plator danno spettacolo. A sinistra c'è il passo attraverso cui si scende a Valdidentro, passando vicino alle antiche torri di Fraele. |
![]() Bella questa cima in lontananza, cartina alla mano posso supporre che sia il monte Corno (2987m).... ma è solo una supposizione. |
![]() A destra il ristoro Solena (2008m) chiuso, davanti a noi il lago di Cancano con in fondo la diga che regge quello di S. Giacomo. |
![]() Nei pressi del rifugio Solena sorge anche questa chiesa, dedicata credo a tutti gli operai morti nella costruzione di queste dighe. |
![]() Ora il lago si vede un pò meglio. Pazzesco, siamo a gennaio a 2000 metri, in un posto solitamente freddissimo ....e il lago è ghiacciato solo in parte. Ora percorreremo la strada che costeggia il lago fino alla diga, solo andata saranno 4,7 chilometri....sembrava piccolo! |
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![]() le cime di Plator che costeggiano tutto il versante meridionale del lago Cancano, dalla bocchetta fino alla valle Pettini. |
![]() Il monte Pettini (2932m) in centro. |
![]() lungo il fianco del lago dobbiamo percorrere un paio di gallerie, una piuttosto lunga e buia. Fortuna che abbiamo sempre con noi le frontali. |
![]() gli edifici adiacenti alla diga del lago San Giacomo, a destra le cime di Plator e in fondo il monte delle Scale. |
![]() dalla diga verso nord/ovest, in basso il lago San Giacomo di Fraele. Anche qui abbiamo girato un breve video, per vederlo andate sul canale "Aereisentieri" di YouTube o cliccate QUI |
![]() Il rifugio Fraele, vicino alla diga. Le strade sono chiuse al traffico ma pulite perchè utilizzate dai gestori della diga. |
![]() L'arcigna vetta del monte Pettini. |
![]() il lago di Cancano, mezzo gelato |
![]() la solita foto "di vetta", sempre imbacuccati per il vento |
![]() la cima di Reit (3049m) fotografata mentre torniamo verso Grasso di Solena. |
![]() Arriviamo alla macchina al buio, direi anche piuttosto stanchi.... domani faremo un giretto breve. |
L’Hotel Bagni Vecchi sorge nel luogo dove già in epoca romana si trovava l’antico “Hospitium balneorum” e più tardi uno xenodochio per i viandanti che percorrevano la via verso il Tirolo. I “Bagni di Castello” e l’antica “Fortezza della Serra” vennero trasformati in albergo nel 1826, all’indomani dell’apertura della strada dello Stelvio, il passo più alto d’Europa, e divennero così sede di rilassante vacanza anche per la Corte Imperiale d’Austria. L’hotel ristrutturato nel 2000 dispone di un suggestivo centro termale aperto al pubblico con 26 diversi servizi termali, saune, bagni turchi, grotte, idromassaggi naturali e un panoramica piscina esterna. L’acqua ha caratteristiche solfato-alcalino-terrose-minerali e sgorga ad una temperatura di 37°C - 40°C.
Tornando a noi, la nostra metà non è la sauna, ma il lago di Cancano (2010m).