aereisentieri |
![]() La val Marzon inizia appena dopo Giralba, frazione di Auronzo a circa 950 metri di quota, sale stretta verso nord/ovest dritta dritta in direzione delle Tre Cime di Lavaredo, poi però si divide in quattro "vallette", la val d'Onge, il vallon di Lavaredo, la val di Cengia, la val di Campedelle. La strada è chiusa al traffico e ghiacciata appena dopo il suo inizio, tanto non c'è nulla di abitato durante l'inverno. Parcheggiamo e iniziamo a camminare con temperatura abbondantemente sotto lo zero, - 7 se non ricordo male. Quella che vedete per terra non è proprio neve, giusto un rimasuglio di quella caduta tra ottobre e novembre, sopra ci è cresciuto una strato di 10 centimetri di cristalli di ghiaccio, qui di sole non ne arriva. Dimenticavo, la nostra destinazione è il rifugio città di Carpi (2110m), posto sotto il versante sud dei Cadini di Misurina. |
![]() Qui in rosso il percorso, dopo essere saliti al Carpi per la val Marzon e la val d'Onge, siamo scesi a Misurina e da li al punto di partenza siamo tornati con il bus per Auronzo. Lunghezza del percorso 18 chilometri, dislivello + 1270 e - 500 metri. Non so se consigliare, soprattutto in inverno, questo itinerario di salita al Carpi. Si rimane in ombra quasi tutto il tempo, senza una gran visuale almeno per due ore, se poi ci fosse un pò di neve diventa anche parecchio faticosa. Oggi non abbiamo visto nessuno infatti, fino al rifugio, li invece decine e decine di persone salite da Misurina a piedi o dal Col de Varda dopo aver preso le seggiovia che lo raggiunge. |
![]() per una quarantina di minuti saliamo in direzione delle Tre Cime, poi svoltiamo a sinistra nella val d'Onge. Comunque proseguendo dritti c'è un bel sentiero che sale proprio al rifugio Auronzo. |
![]() il bivio per la val d'Onge. |
![]() Guardando la cartina mi aspettavo un sentiero in val d'Onge, invece scopro che è tutta una strada forestale fino al rifugio Carpi |
![]() Quando il bosco comincia a diradarsi si apre un bel panorama verso est, la Croda dei Toni la fa da padrone. Altrimenti c'è da rimanere a bocca aperta guardando sopra le proprie teste, verso i Cadini di Misurina. |
![]() al pian di Mussa, poco prima del rifugio |
![]() ed eccolo qui il rifugio Città di Carpi, alle sue spalle una piccola parte della selva di guglie dei Cadini |
![]() una panoramica della zona |
![]() primo autoscatto della vacanzina, davanti al Carpi |
![]() le cime più alte tra queste sono il cadin di San Lucano (2839m) e la cima Eotvos (2825m). Domani ci infileremo tra quelle torri fino alla forcella del Nevaio (2620m), la più alta del gruppo. |
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![]() lasciamo il Carpi in direzione del Col de Varda, verso Misurina. |
![]() Anche questo tratto si fa su una bella sterrata |
![]() Quelle dovrebbero essere cime nel gruppo delle Marmarole, versante nord. |
![]() Passiamo sotto al rifugio Col de Varda senza vederlo e poi scendiamo per un sentierino che in parte rimane sotto la seggiovia, la parter più brutta di questo giro, per fortuna è breve. |
![]() e cosi raggiungiamo il lago di Misurina completamente ghiacciato, proprio allo sbocco della pista da sci che scende dal Col de Varda. L'ultima volta che siamo stati qui è stata nel dicembre del 2011. In alto il versante ovest dei Cadini, il più "brutto". |
![]() Ultimo scatto, due delle Tre Cime di Lavaredo. |