![]() 1 Primo giretto del 2024! (in realtà il primo giretto l'ho fatto la mattina del 7 gennaio, ma era nei soliti posti vicino casa e non meritava di finire sul sito) Come per il primo del 2023 anche quest'anno inizio con una gita da due giorni , l'altra volta tra casa e Torino , questa volta tra Pavia e Genova. L'idea originale era da casa al mare, ma poi diventa troppo lunga per riuscire a tornare anche a casa con i mezzi nei due giorni, perciò ci si accontenta così.... A differenza del solito non sono solo, c'è anche il mio amico di vecchia data Roberto, Robycop per gli amici, conosciuto nell'agosto del 2003 durante il GR20 , in Corsica. Nella foto il ponte coperto di Pavia alle 8e20, un paio di gradi sotto lo zero. |
![]() 2 ecco l'itinerario, un gran drittone tra Pavia e Serravalle Scrivia, poi lasciamo la via più sensata per iniziare a gironzolare tra i monti a nord-ovest di Genova. Il primo giorno abbiamo percorso circa 98 chilometri con 1000 metri di dislivello positivo, il secondo invece 70 chilometri, con un dislivello positivo di 1280 metri. |
![]() 3 prima tappa, tutta su asfalto, per non allungare eccessivamente il percorso siamo andati abbastandza diretti, senza gironzolare troppo su stradine nei campi, abbiamo percorso diverse statali, ma anche strade secondarie parallele dove possibile, comunque il traffico non è mai stato eccessivo |
![]() 4 per la mia gioia, la fato ha voluto che ci capitasse il fine settimana più freddo di questo inverno, sembrava di pedalare in laponia a tratti... così era un alternarsi tra piedi congelati e mani ghiacciate, di frequente entrambe |
![]() 5 un magro Po dal ponte tra Mezzana Corti e Bressana, lungo la Ex statale dei Giovi |
![]() 6 tra Castelletto Po e Porana, il castello di Branduzzo, ormai in stato di abbandono |
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![]() 8 deviamo leggermente per una tappa caffè nella piazza del duomo di Voghera, piazza bella se non fosse che è un grande parcheggio |
![]() 9 passiamo Pontecurone e Tortona senza fermarci (fotografo solo questo campanile a Tortona con madonnina sproporzionata) |
![]() 10 a Villavernia attraversiamo lo Scrivia dopo chilometri che eravamo paralleli ma a distanza |
![]() 11 le prime colline sono sempre più vicine, stiamo per infilarci nella valle dello Scrivia, il suo punto di imbocco è Serravalle. In questa foto si vede un monte con molte antenne all'orizzonte, dovrebbe essere il monte Giarolo, salito il primo aprile del 2018, clicca QUI |
![]() 12 Verso le 12e10 siamo a Serravalle Scrivia, qui ci facciamo un paio di panini e una bella pausa al sole, poco dopo la una ripartiamo |
![]() 13 appena usciti da Serravalle svoltiamo verso Gavi e iniziamo a prendere quota. Non è la strada più sensata per andare a Genova, ma quando mai faccio le strade sensate..... Poi ho scelto un posto dove dormire un pò fuori mano, anche molto direi, e questa è la strada meno dura e più piacevole per raggiungerlo. Nella foto il forte di Gavi da lontano, noi dal paese non passiamo, andiamo in un'altra direzione, Voltaggio |
![]() 14 il torrente Lemme, mentre pedaliamo verso Voltaggio |
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![]() 16 il caratteristico borgo di Voltaggio, nel 2011 io ed Eli siamo partiti da qui per un giretto in bici di due giorni tra i parchi delle Capanne di Marcarolo e del Beigua, clicca QUI |
![]() 17 una salita di circa 6 chilometri ci fa guadagnare 420 metri per raggiungere questo piccolo borgo semiabbandonato sulla dorsale a 740 metri di quota, Fraconalto, da qui scenderemo verso il posto dove passeremo la notte |
![]() 18 il lago della Busalletta |
![]() 19 Tegli, 600 m, siamo quasi arrivati.... |
![]() 20 ore 15e40, fine prima tappa (prima del previsto) |
![]() 21 questo è il posto dove abbiamo dormito, una piccola azienda agricola che funge anche da agriturismo molto spartano, servizio "tipo rifugio", ma prezzo per la mezza pensione direi ottimo, 48 euro |
![]() 22 in questa immagine buona parte della seconda tappa, manca solo la parte di discesa nella val Varenna verso Pegli. Comunque la seconda tappa è lunga 70 chilometri con 1280 metri di dislivello positivo. |
![]() 23 In questa seconda immagine, il tratto di salita tra Gazzolo e la colletta di Lencisa, poi la discesa nella selvatica val Varenna fino a Pegli, infine il tratto cittadino per raggiungere la stazione di Genova Porta Principe |
![]() 24 verso le 8e45 ripartiamo dall'agriturismo, la strada inizia in salita per tornare a Fraconalto, al contrario del pomeriggio precedente però invece della strada asfaltata prendiamo una variante sterrata più diretta che dimezza il percorso, anche se io devo spingere in qualche tratto troppo scassato dai trattori.... Si passa per un piccolo maneggio tra i boschi, vista stupenda verso sud |
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![]() 26 di nuovo a Fraconalto, 4 case e una chiesa, un paio di stalle |
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![]() 28 Da Fraconalto, scendiamo per qualche chilometro fino a Voltaggio. Accaldato dalla salita non mi vesto per la discesa, mi pentirò soprattutto di non avere messo la fascetta in testa.... mi è gelato il cervello!! Nella prima parte di discesa sorprendiamo due bei caprioli che pascolano vicino alla strada, partono di corsa e attraversano la strada davanti a noi a balzi |
![]() 29 alle 10 siamo a Voltaggio, caffè |
![]() 30 A Voltaggio prendiamo la strada per Capanne di Marcarolo, una valletta selvaggia e stretta, per una mezzora pedaliamo nell'ombra, tutto è gelato e ricoperto di brina spessa, il termometro del gps arriva a segnare -6!! Ma poi usciamo al sole e lentamente le mie mani riprendono vita.... |
![]() 31 la salita termina al valico degli Eremiti (563m), punto di partenza per escursioni verso il monte Tobbio |
![]() 32 Al valico proseguiamo verso Capanne di Marcarolo, la strada corre alta sul fianco della brulla vallata del rio Gorzente, la foto non rende l'idea purtroppo, sembra di stare nell'atlante marocchino.... |
![]() 33 il piccolo rio Gorzente scorre verso la pianura, quando la raggiunge, nei pressi di Lerma, si immette nel torrente Piota. Questo scorre qualche chilometro verso nord e a Silvano d'Orba si getta nell'Orba. L'Orba ha una vita un pò più lunga ma poi anche lui va ad ingrossare il Bormida, ad Alessandria. Il Bormida finisce nel Tanaro che, nei pressi di Alluvioni Cambiò entra nel Po. |
![]() 34 pian piano si scende fino a raggiungere il fondo della valle dove c'è un rifugio, la baita Rio Gorzente |
![]() 35 Ecco, in questa foto il punto dove si attraversa il rio Gorzente, località Ponte Nespolo. Da qui nell'aprile del 2017 siamo partiti io ed Eli (lei con il pancione) per una passeggiata ai laghi del Gorzente e ad una montagnetta li sopra., clicca QUI |
![]() 36 dopo il rio la strada riprende a salire decisa, dai 500 del guado in 9 chilometri raggiungiamo i quasi 900 metri dei piani di Praglia, dove finalmente entriamo in Liguria (qui siamo ancora in provincia di Alessandria) |
![]() 37 appena sotto la strada, nel bosco, il sacrario dei Martiri della Benedicta |
![]() 38 a Mezzogiorno passiamo per Capanne di Marcarolo, solo qualche casa tra i prati, la solita chiesa e una trattoria aperta nella bella stagione. |
![]() 39 la cappella dell'Assunta in località Capanne Superiori (820m) |
![]() 40 all'orizzonte tra le foschie, oltre le Langhe, spunta il Monviso |
![]() 41 e dalla parte opposta finalmente.... il mare Peccato il cielo si stia velando sempre più |
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![]() 43 il località Piani di Praglia, entriamo in Liguria |
![]() 44 Colle di Praglia (880m), qui passa l'Alta Via dei Monti Liguri, e qui sono passato anche io a piedi da solo quando ho percorso questo tratto nel novembre del 2004, alle prime armi, clicca QUI per vedere qualche confusa foto di quel giretto. Qui comunque ci copriamo per bene, ora scendiamo fino a quota 200 metri |
![]() 45 dal colle di Praglia scendiamo verso la val Polcevera, ma all'altezza di Gazzolo (200m), invece di continuare a scendere comodamente verso Genova passando per la caotica periferia a monte della città (Bolzaneto, Pontedecimo, San Quirico, San Biagio, Sampierdarena....) ci facciamo una bella salitina tosta, (4,6 chilometri, +340 metri) e scolliniamo a Lencisa, non distante dal famoso Santuario della Madonna della Guardia, per poi scendere in una valletta dimenticata fino a Pegli, periferia industrializzata a ovest di Genova, il mare è li a 200 metri, ma invisibile |
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![]() 47 salendo verso Lencisa |
![]() 48 giù per la val Varenna, 11 chilometri, - 540 metri |
![]() 49 quassù inizia Genova.... pochi chilometri ma anni luce di distanza |
![]() 50 uno dei numerosi ponticelli antichi che si incontrano lungo la valle, tutti con piccolo altarino sul colmo |
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![]() 53 ma perchè hanno costruito li quella casetta? |
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![]() 56 e poi, in poche centinaia di metri si passa dal Borneo ... a Genova Pegli |
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![]() 64 eccoci qua, foto ricordo davanti all'acquario |
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![]() 67 Stazione Genova Porta Principe, qui termina il primo giretto dell'anno, un'oretta di treno e siamo a Pavia. |