aereisentieri |
![]() Quasto sabato ho fatto un giretto con il mio amico Francesco in Valbrembana, io non sapevo che fare e lui mi ha proposto il canale nord del Grabiasca, non essendo io un abituale frequentatore di canali gli ho prima chiesto quali difficoltà e pendenze avremmo potuto trovare, mica di trovarsi nei guai! Visto che lui mi ha rassicurato sulla semplicità dell'itinerario, sono andato volentieri e l'ho trovato divertente. L'ultima volta che ho fatto un canale che si possa dire tale è stato nel lontanissimo 2006 in compagnia di Ricky, quando abbiamo salito il canale dei Genovesi al Marguareis (clicca QUI ). Nella foto Francesco lungo la strada che dal parcheggio sopra Carona (1205m il parcheggio) sale verso le baite di Pagliari, ore 6e20. |
![]() L'itinerario, Carona - Pagliari - rif.Calvi - sentiero 225 verso il passo di Valsecca - canale Nord - discesa per la normale. Lunghezza circa 22,5 chilometri tra andata e ritorno, dislivello positivo quasi 1700 metri. |
![]() Attraversiamo il piccolo nucleo di Pagliari alle 6e30, nessuno in giro. |
![]() Alle 7e50 siamo sopra la diga del lago di Fregabolgia (1957m), visto il caldo di questi giorni ci hanno messo dentro qualche cubetto di ghiaccio per tenerlo più fresco. Nel mezzo della foto il monte Madonnino, ci siamo stati questo inverno con le ciaspole, anche quella volta in compagnia di Francesco (la nostra guida di fiducia per le orobie bergamasche) clicca QUI per le foto. |
![]() In basso un signore in bici che attraversa la diga, attaccati al portapacchi gli sci, va a salire il Cabianca lungo il canale che ho indicato con la freccina gialla. Si è sicuramente spinto la bici in alcuni tratti per arrivare quassù, ma lo invidio poi per la discesa!! |
![]() Questo a destra controluce è il rifugio Calvi, lo troviamo stranamente chiuso, mangiamo una barretta e proseguiamo verso la nostra meta. Dal rifugio scendiamo a sinistra verso le sponde del lago Rotondo, poi seguiamo il sentierino 225 che porta al passo di Valsecca. Il sentiero si vede e non si vede a causa della neve, ma Francesco non è la prima volta che sale sul Grabiasca e sa già bene dove dobbiamo andare. |
![]() rifugio Calvi, versante al sole |
![]() Sulle riva nord del profondo e .... ancora mezzo ghiacciato (!!) lago Rotondo (1972m) |
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![]() iniziamo a salire per nevai sotto la parete nord del Grabiasca |
![]() Quando i nevai si fanno più ripidi e continui ci mettiamo i ramponi, il casco e tiriamo fuori le picche, tanto ormai anche l'imbocco del canale è in vista |
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![]() il bel pizzo Diavolo adesso è molto vicino, lo salii nel 2007 (clicca QUI) purtroppo in una giornata un pò nebbiosa, prima o poi bisogna tornarci. |
![]() Eccolo quà, ora si vede più o meno tutto il budello, la pendenza è sui 40 gradi, la parte finale dicono sui 45. |
![]() Questa volta ci sono anche io! Foto gentilmente concessa da Francesco |
![]() La neve non è perfetta per questo tipo di salita, ormai comincia a diventare un pò troppo molle, però si procede ancora bene e in sicurezza. Le due picche su questo itinerario non sono indispensabili, ma comunque sempre consigliate. |
![]() ancora io, più o meno a metà canale |
![]() Francesco |
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![]() Francesco all'uscita dal canale. |
![]() La cima vera e propria è quella inquadrata (2705m), poco sotto il centro della foto Francesco che la stà raggiungendo su terreno piuttosto infido. Io invece mi sono fermato sull'anticima che si raggiunge in un minuto dall'uscita del canale. I 15 litri di liquidi persi per arrivare qui mi hanno un pò fiaccato, anche Francesco oggi è fuori forma, ma lui quando è fiacco va comunque il doppio di me. |
![]() autoscatto sull'anticima del Grabiasca |
![]() a sinistra la crocetta dell'anticima |
![]() verso la val Seriana |
![]() nel mezzo in secondo piano la dolomitica Presolana, sormontata da un nuvolone di panna montata |
![]() iniziamo a scendere, per un pò seguiamo la cresta tra val Brembana e Seriana, poi quando la pendenza aumenta bruscamente si svolta a destra. Per nevai e traversini su semplici roccette si perde quota. |
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![]() Visto che, come previsto, il cielo si prepara velocemente ad annaffiarci, non perdiamo tempo e scendiamo alla svelta verso Carona. Nella foto, sulla sponda del lago Fregabolgia, ore 12e15 |
![]() in basso, il lago del Prato (1650m) |
![]() a parte qualche goccia, la pioggia vera e propria ci coglie tra le baite di Pagliari, 5 minuti dopo che ho scattato questa foto e 10 minuti prima di arrivare alla macchina.... tutto sommato ci è andata molto bene! |