aereisentieri |
![]() Nei giorni scorsi c'è stata la seconda nevicata "seria" di questo inizio di inverno, il servizio valanghe segnala un livello di pericolosità 3, marcato, più o meno ovunque. Le previsioni meteo per questa domenica sono ottime percui bisogna inventarsi un bel giretto in una zona senza pericoli.... pensa e ripensa mi viene in mente di tornare al rifugio Grassi, in val Biandino, una laterale della Valsassina che si imbocca dal paese di Introbio (590m - nella foto). |
![]() Arrivando da Ballabio, si entra nel paese e lo si attraversa, poco dopo il centro si svolta a destra dove è indicato "val Biandino". Quando non ci sono neve e ghiaccio si può salire lungo la strada sterrata fino ad un ponte sul torrente Troggia, oltre c'è il divieto, oggi invece dobbiamo parcheggiare appena dopo la svolta e proseguire a piedi tra le villette. Partendo così bassi questa escursione diventa piuttosto lunga, al termine del giro il gps segna 19,7 chilometri e 1460 metri di salita. |
![]() In questa immagine potete vedere in blu il nostro percorso, dal paese di Introbio (590m) risaliamo la valle Troggia fino alla bocca di Biandino (1490m) dove sono posti diversi rifugi, a quel punto invece di continuare lungo la strada che percorre la val Biandino, svoltiamo a destra e saliamo alla casa alpina Pio X, poi oltre per dossi e dolci pendii fino al passo del Camisolo (2020m), 2 minuti ancora a si scende ai 1990 metri del rifugio Grassi. Andata e ritorno sono 19,7 chilometri, dislivello in salita 1460 metri. Il rifugio rimane sul confine tra la lecchese Valsassina e la bergamasca Valtorta. |
![]() Per una parte del percorso fino alla bocca di Biandino, invece di percorrere la solita strada carrozzabile stiamo sul sentiero che risale la valle stando sul versante opposto. |
![]() Giunti alla bocca di Biandino (1490m) sulla sinistra si erge il rifugio Tavecchia (nella foto), a destra tra le piante invece c'è il più piccolo (e oggi chiuso) rifugio Biandino. |
![]() Panorama dalla bocca di Biandino (1490m) verso la valle. Proseguendo nel fondovalle si raggiunge il rifugio Madonna della Neve (1595m), poi si può continuare verso il lago di Sasso (1922m). Sulla cresta in alto, dalle parti del secondo (da sinistra) tralicio dell'alta tensione c'è il rifugio Santa Rita (1993m). |
![]() Alla bocca di Biandino svoltiamo a sinistra e seguiamo una traccia nella neve (per fortuna che qualcuno ci ha anticipati, altrimenti ci toccava batterla tutta!!) verso il "rifugio" Pio X (1688m - nella foto), più che altro una colonia estiva.... non so nemmeno se la usano ancora. |
![]() Ora viene il bello.... |
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![]() procediamo su dolci pendii immacolati verso il passi di Camisolo (2020m) |
![]() non siamo soli.... In alto a destra il monte Legnone (2609m), cliccate QUI per vederne le foto della salita |
![]() siamo al passo! |
![]() Eli al passo Camisolo (2020m), in alto a sinistra il pizzo del Tre Signori (2554m - QUI la salita di qualche anno fà), a destra il rifugio Grassi. |
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![]() Ecco il bel rifugio Grassi (1990m), tra la val Biandino e la bergamasca Valtorta. Se cliccate QUIpotete vedervi un breve video con la parte alta dell'escursione. |
![]() ci fanno una foto davanti al rifugio.... |
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![]() Il pizzo dei Tre Signori sembra a due passi ma da qui ci vogliono ancora un paio di ore, 500 metri di salita. In rosso il percorso, nella parte alta ci sono diverse catene per aiutarsi sulle rocce. Cliccando QUI invece vedrete le foto della salita dal versante nord della montagna, partendo da Premana, con pernottamento al rifugio Casera Vecchia in alta val Varrone, nel "lontano" 2007. Comincia a essere troppo tempo che non torniamo su questa cima.... forse è il caso di rimediare.... |
![]() è venuta l'ora di tornare sui nostri passi, la discesa è lunga! All'orizzonte, a sinistra del rifugio, alcune cime della val Brembana, quella più alta credo sia l'Arera. Una volta ci sono arrivato quasi in cima con l'amico Francesco di www.lemieorobie.com, QUI le foto. |
![]() Dal passo, verso nord |
![]() Il "rifugio" Pio X |
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![]() Di nuovo alla bocca di Biandino, non ci resta che ripercorrere la strada battuta dalle jeep fino a Introbio. |