![]() 1 Come l'anno scorso le vacanze in Dolomiti saltano causa meteo troppo piovoso, perciò all'ultimo decidiamo di spostarci verso sud dove il meteo è più stabile. L'anno scorso abbiamo puntato sull'Abruzzo, questa volta ci siamo fermati un pò più su nella Marche, l'idea è di gironzolare sui monti Sibillini. Non sono una zona sconosciuta per noi, ci siamo già stati a piedi e in bici, a piedi nel lontanissimo 2006 (cliccate QUI (purtroppo con un aggiornamento del sito di parecchi anni fà è saltato l'ordine delle foto in queste vecchie uscite) e in bici più recentemente nel 2012, (cliccate QUI ) quando partendo dalla costa adriatica abbiamo attraversato i Sibillini, Castelluccio e Amatrice ancora intatte, poi i monti della Laga, quelli del Gran Sasso e la Majella per poi ritornare sulla costa. Comunque.... nel pomeriggio del 29 luglio partiamo da casa e ci fermiamo per cena dalle parti di Fano. |
![]() 2 Dopo cena ripartiamo, ancora un pochino verso sud e poi ci infiliamo tra le colline marchigiane verso la colonna vertebrale dello stivale. |
![]() 3 dopo aver passato la notte nel paesino di Montemonaco ci muoviamo per qualche chilometro verso il punto di partenza della prima escursione, nelle Gole dell'Infernaccio. |
![]() 4 Da Montemonaco si procede verso Isola San Biagio e poi verso Rubbiano, oltre questa piccola borgata la strada diventa sterrata e dopo una decina di minuti ci si ferma in località Valleria dove una stanga blocca il passaggio delle auto. Siamo passati da un ambiente di prati, pascoli e boschetti ad una valle quasi dolomitica, sopra di noi incombono pareti calcaree. Questa volta non c'è la traccia del GPS perchè il percorso è in buona parte dentro la stretta e profonda valle, questo non consente la creazione di una traccia minimamente precisa, il segnale dei satelliti rimbalza tra le pareti dando errori molto ampi. |
![]() 5 il sentiero inizia in piano ma poi comincia a scendere sempre più verso il fondo del vallone |
![]() 6 Ci sono diverse frane sui fianchi rocciosi della valle, probabilmente risalgono al terremoto dei 3 anni fa. |
![]() 7 giunti in fondo alla valle la strada termina e le pareti si chiudono nella "stretta delle Pisciarelle", qui inizia il sentiero che attraversa questo budello roccioso delle gole dell'Infernaccio |
![]() 8 nella zona dove sta camminando Eli ci sono le "pisciarelle", dalla parete strapiombante piove a catinelle, sembra di stare sotto la doccia!! Tutto in 20 metri, poi si imbocca il sentiero tra i cespugli |
![]() 9 le "pisciarelle" |
![]() 10 il torrente Tenna appena uscito dalla gola |
![]() 11 |
![]() 12 anche se non sembra possibile, il sentiero prosegue davanti a Eli, il torrente arriva invece dalla fessura di destra |
![]() 13 |
![]() 14 |
![]() 15 in uscita dalla parte più stretta e rocciosa |
![]() 16 la vallata del Tenna sale abbastanza selvaggia verso il Passo Cattivo (1869m) , sotto il monte Bove sud, ma noi non la risaliamo , poco dopo il termine della gola svoltiamo a destra per salire all'eremo di San Leonardo. Con un pò di tornanti in una bellissima faggeta prendiamo quota verso l'eremo |
![]() 17 |
![]() 18 dopo un'ora e mezza dalla partenza, forse poco più, raggiungiamo l'eremo di San Leonardo. Cliccando QUI potete leggere parecchie informazioni sul luogo, purtroppo "toccato" dal terremoto di 3 anni fa. |
![]() 19 |
![]() 20 una mostra fotografica e all'interno un documentario su padre Pietro, il frate cappuccino che tra il 1971 e il 2015, anno in cui è deceduto , ha ricostruito questo eremo. |
![]() 21 |
![]() 22 contrafforti rocciosi tra i monti Zampa e Sibilla |
![]() 23 ultimo scatto, torniamo verso l'auto con cui ci sposteremo a Montegallo, in frazione Balzo c'è il campeggio dove ci fermeremo tre giorni. |