aereisentieri |
![]() Il piz Julier (3380m) è una vecchia conoscenza (Julier - settembre 2009), già salito nel 2009 con una giornata non proprio bellissima, volevamo tornarci per godere appieno del panorama dalla vetta. Approfittiamo così di una domenica con previsioni ottime per provarci. Oltre a me ci sono Francesco, Stefano e Mariarosa. Il punto di partenza è sempre quello: la Chamanna dal Stradin (2150m), salendo da Silvaplana un paio di chilometri prima dello Julierpass (2284m). Dimenticavo di "localizzare" l'escursione, ci troviamo nell'alta Engadina, in Svizzera. |
![]() in questa immagine una visione totale della salita, la lunghezza del percorso è di 5,3 chilometri, solo salita, il dislivello positivo 1300 metri circa. |
![]() Questa è la parte alta del percorso, la più bella. Una ventina di minuti dopo la fuorcla Albana inizia infatti un percorso, in parte attrezzato, che corre lungo la cresta o appena sotto, vietato avere le vertigini! Guardando la montagna da sotto, ma anche dalla fuorcla, non si direbbe che si possa salire con "semplicità", eppure gli svizzeri sono riusciti a addomesticare questa bella piramide rocciosa. |
![]() Questo è il punto di partenza con la strada che scende verso Silvaplana, in lontananza spuntano il Bernina e il piz Morteratsch |
![]() dall'altra parte della valle c'è il percorso che sale al piz Lagrev, molto molto battuto in inverno con gli sci da alpinismo (piz Lagrev) |
![]() dopo un primo ripido pendio che inizia dalla strada asfaltata (che richiede una mezzoretta di cammino), la pendenza diminuisce ma il fondo peggiora parecchio, si cammina quasi sempre su una grossa e scomoda pietraia. |
![]() questo tipo di sentieri, un pochino più che escursionistici, in Svizzera viene definito "sentiero alpino" e segnato con bolli bianco azzurro al posto dei soliti bianco rosso |
![]() in basso Stefano e Mariarosa ormai giunti alla fuorcla Albana, tra poco inizia "il bello" |
![]() Giunti alla fuorcla possiamo ammirare questo bel panorama dell'Engadina verso est, in basso St.Moritz con il suo lago e poco più lontano la diramazione della vallata che sale al passo del Bernina. piz Languard |
![]() Sulla fuorcla Albana c'è una piccola baracca, una protezione più che spartana, da utilizzare solo in caso di emergenza |
![]() a sinistra lo Julier visto da poco dopo la forcella, tra 10 minuti inizia il tratto attrezzato |
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![]() prima catena.... |
![]() Mariarosa e un pò dietro Stefano.... un dolore ad una gamba lo rallenta.... |
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![]() sulla dorsale dello Julier |
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![]() Ad un certo punto Stefano ha troppo fastidio alla gamba e si ferma, Mariarosa con lui. Io e Francesco procediamo nell'ultima parte del percorso verso la cima |
![]() Qui sotto, verso nord, il piccolo ghiacciaio dello Julier |
![]() abbiamo trovato solo una zona con neve nel versante nord, comunque ben assicurata da una catena |
![]() parecchi escursionisti sul percorso |
![]() in alto tra le nebbie la cima |
![]() Francesco ed io in cima allo Julier (3380m) |
![]() una zoommata verso sud/ovest. Sulla destra la bellissima valle del Forno |
![]() nei cerchiolini altri escursionisti in arrivo |
![]() Torniamo in giù, Mariarosa e Stefano ci aspettano... In basso a destra la strada dove abbiamo lasciato l'auto |
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![]() un pò di traffico... |
![]() lungo il tratto delicato esposto a nord |
![]() il panorama verso nord |
![]() Raggiungiamo Steno e Mariarosa e insieme scendiamo alla forcella e poi più giù, nelle pietraie che conducono fino alla strada |
![]() Mentre scendiamo, davanti a noi il gruppo del Bernina si intravede tra le nuvole, in basso una stazione degli impianti di risalita che partono dal lago di Silvaplana e arrivano al piz Corvatsch. |
![]() Ormai ci siamo, una ripida discesa e il giretto è terminato. Sicuramente la prossima volta che torneremo da queste parti sarà tutto coperto di neve. |