Bousson (TO) - capanna Mautino - cima Saurel e cima Fournier (Alta valle di Susa) 20 e 21 Febbraio 2016
aereisentieri
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Quarta volta in val di Susa, dopo la salita al Rocciamelone, quella invernale al colle di valle Stretta e la salita al monte Thabor, un week end esplorativo nella zona di Cesana Toninese.
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L'escursione inizia a Bousson (1422m), raggiungibile in auto da Torino percorrendo l'autostrada per il traforo del Frejus fino a Oulx, svoltare verso Cesana Torinese e Sestriere, poco dopo Cesana si trava il piccolo borgo. Seguiamo le indicazioni per la capanna Mautino. In giallo la traccia del sabato, dalla macchina alla capanna e poi alla cima Saurel , 10 chilometri e 1050 metri di dislivello. In rosso la traccia del secondo giorno, dalla capanna puntiamo alla cima Dormillouse ma poi desistiamo e dirottiamo sulla più breve Fournier, discesa alla macchina, 14 chilometri e 540 metri di dislivello.
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Da Bousson percorriamo il sentiero dei Forestali verso il lago Nero e la capanna Mautino, una bella traccia ben battuta dai numerosi passaggi che risale a tratti dolce a tratti ripida in un bel bosco di larici.
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Alla nostre spalle si riconosce la famosa località sciistica di Sestriere, principalmente per l'hotel Duca d'Aosta, bianco a forma cilindrica. Ci aspettavamo di trovare più neve, invece anche qui scarseggia, i versanti sud sono decisamente spelacchiati fino a 1700, 1800 metri.
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la cappelletta della Madonna del lago Nero (2060m), il lago è qui ad un centinaio di metri, ma coperto di neve non si riconosce nemmeno. 10 minuti e raggiungiamo la capanna Mautino.
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La capanna Mautino (2104m), di proprietà dello Ski Club Torino. Stanotte dormiremo qui. Mangiamo i nostri panini e lasciamo un pò di cose nella camerata, poi ci incamminiamo verso il col Saurel.
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Dalla capanna verso est. La vasta zona qui intorno è molto dolce e ondulata, viene chiamata anche Monti della Luna.
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Puntiamo verso il crinale che è anche confine con la Francia. Oltre la vallata della Cerveyrette spicca la bella piramide del pic de Rochebrune (3323m), ho scoperto che si sale dalle colle de l'Izoard.
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Casermetta militare diroccata sul confine, più in basso abbiamo visto anche due bunker
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Ultimi metri per raggiungere la cima Saurel, 2451 metri. Sulle creste la neve è davvero pochissima, il vento ha pulito tutto.
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Dalla vetta, verso sud/est si vede bene l'itinerario che pensavamo di affrontare la domenica, raggiungere il colle Chabaud e poi percorrere il crestone della Dormillouse. Proposito poi fallito per la mancanza di traccia che ci sostenesse, si sprofondava troppo nella neve troppo pesante per le alte temperature.
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foto ricordo sulla cima Saurel
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Verso nord invece la valle di Gimont che scende a Claviere, poco sotto il Monginevro. Oltre Claviere un'altra bella montagna di questa zona, il monte Chaberton (3131m), famoso per la batteria di otto cannoni posta proprio sulla sua cima. Ci si può salire addirittura in mountain bike grazie ad una strada militare che raggiunge la postazione militare.
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Scendiamo di nuovo verso la capanna
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Rifugio caldo e accogliente, tiriamo l'ora di cena con qualche partita a carte.
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Notturno della capanna
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La luna è quasi piena, si scattano le foto quasi come fosse giorno
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Durante la cena abbiamo conosciuto Luigi ed Elena, si uniscono a noi per la salita alla Dormillouse.... o meglio... anche loro rinunceranno alla salita....
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puntiamo al col Bousson, poi aggiriamo l'omonimo poggio su cui si vedono i resti di una caserma dei carabinieri, direzione col Chabaud
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la salita alla Dormillouse dalla capanna Mautino non è molto gettonata, troppo lunga , l'itinerario più diretto è per la valle di Thuras. Sotto la cima Fournier Luigi ed Elena ci lasciano, Elena è alle prime esperienze in montagna e optano per il giro più corto, salgono direttamente alla Fournier. Noi proseguiamo con diversi su e giù verso il colle Chabaud, battendo la traccia in 60/70 centimetri di neve.
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verso ovest, in basso la valle della Cerveyrette e a destra sullo sfondo il gruppo degli Ecrins con la vetta della Barre supera i 4000 metri.
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Alle 10 siamo al colle Chabaud, dalla temperatura non sembra metà febbraio, ma maggio!
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purtroppo scopriamo che non c'è nessuna traccia che sale per la dorsale verso la Dormillouse, o meglio, una c'è ma non ci sostiene quasi per niente. (scopriremo poi anche che quella traccia non sarebbe nemmeno arrivata fino in cima). Ci proviamo, ma dopo una ventina di minuti torniamo indietro verso il colle, ormai è troppo tardi e battere questa neve pesante è un massacro. Ripieghiamo anche noi sulla Fournier
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i Monti della Luna
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Sulla ormai pulita cima della Fournier (2425m)
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Dalla Fournier ci facciamo meglio l'idea della salita alla Dormillouse. Forse, se scendevamo dal colle Chabaud verso la via di salita dalla valle di Thures (linea rossa), avremmo intercettato la traccia ben battuta e guadagnato la cima.... ma ormai. La prossima volta partiremo direttamente da Thures, così non sbagliamo. (in giallo la via lungo il crestone della Dormillouse)
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Sulla cima Fournier
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In discesa non ripassiamo dalla capanna , si punta direttamente al lago Nero. Impressionante il numero di scialpinisti che salgono verso la Fournier, oltre a diversi corsi tantissimi gruppetti, sicuramente ad un certo punto ci saranno state più di 70/80 persone sulla cima!!
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Dai 1700 metri in giù abbiamo visto gente che faceva sci nautico, la strada era un torrente. Pari pari ai rientri delle gite di fine aprile, maggio.
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Ultimo scatto nei pressi di Bousson, sullo sfondo lo Chaberton, chissà.... magari la prossima volta che torniamo in valle di Susa è per la sua salita.