aereisentieri |
![]() Inizia con questa ripida mulattiera l'escursione odierna in val Rezzalo, doveva portarci al Corno di Boero (2878m) e invece si è ridotta ad un bel percorso ad anello tra Fumèro e l'alpe San Bernardo. |
![]() Il tracciato del giro, lunghezza 15,2 chilometri, dislivello positivo 1000 metri. Fumèro si raggiunge in auto percorrendo la statale 38 dello Stelvio fino al paese di Le Prese, poco dopo Grosio, si sale prima a Frontale e poi a Fumèro, il sentiero parte proprio su di una curva dopo le prime case, in corrispondenza di una fontana. |
![]() Questa escursione è partita subito "male". Raggiunte le prime baite appena sopra Fumèro, incontriamo un anziano signore che ci chiede dove siamo diretti. Alla nostra risposta ci comunica che allora stiamo sbagliando strada, dobbiamo tornare leggermente indietro e salire verso le baite Boero. Noi, guardando la cartina, pensavamo di dover passare dalle baite Carnen, percorrendo l'unico sentiero segnato in cartina che va al corno di Boero. Secondo lui quel sentiero si perde perchè non viene più percorso da nessuno. Gli diamo retta e seguiamo le sue indicazioni. Nella foto i monti oltre il solco della Valtellina |
![]() All'inizio seguiamo un bel sentierino tra i prati, ma dopo qualche centinaio di metri si perde e non ci resta che seguire una traccia poco marcata su un terreno ripido, un pò bosco e un pò sfasciumi, un posto che sembra spesso e volentieri spazzato da frane e/o slavine. Però la vista sul fondovalle è proprio bella |
![]() nonostante tutto ad un tratto sbuchiamo su di un incantevole balconata panoramica, l'alpe Boero (1933m) |
![]() Risaliamo i prati dell'alpe Boero in direzione dell'omonimo Corno, dovrebbe esserci una vecchia mulattiera militare ormai semi distrutta che porta fino in cima. Raggiunte le baite più alte, la larga mulattiera termina e resta solo un sentiero che si porta in piano verso l'interno della val Rezzalo. Pensando che il sentiero per il Corno si sarebbe diramato comunque da quello, lo prendiamo senza perdere altro tempo. |
![]() Il sentiero continua a entrare nella val Rezzalo, restando più o meno intorno ai 2200 metri di quota. Di deviazioni per il Corno di Boero non ne abbiamo trovate, perciò facciamo buon viso a cattiva sorte e ci godiamo i bei panorami sulla bucolica val Rezzalo. La valle sale dolce (a parte un breve tratto) verso il passo dell'Alpe a 2461 metri, oltre cui si scende in Valfurva, più o meno a metà strada tra Santa Catwerina e il passo Gavia. Nella foto la montagna che domina Santa Caterina, il pizzo Tresero, salito con le ciaspole all'inizio di aprile nel 2014. |
![]() Proseguiamo fino a Pollore, dopo di che scendiamo verso San Bernardo |
![]() |
![]() In questa immagine, scattata 10 minuti prima di giungere a Pollore, si vede anche il San Matteo |
![]() |
![]() Alle 13e30 ci fermiamo a Pollore e finalmente mangiamo i nostri panini. Si stà così bene che oziamo al sole per più di un'ora. |
![]() |
![]() Alle 15 siamo a San Bernardo, visto che è aperto ci fermiamo a bere una birra al rifugio La Baita |
![]() la chiesa di San Bernardo |
![]() |
![]() Ultimo scatto a Fumèro, prima o poi bisognerà tornare e trovare il sentiero per il Corno di Boero. |