Moggio - m.Sodadura - cima di Piazzo - 8 Marzo 2014
aereisentieri
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Moggio - piani di Artavaggio - monte Sodadura per la cresta sud/ovest - discesa per la cresta nord/ovest e salita alla cima di Piazzo - discesa al rifugio Nicola - Moggio
lunghezza 14,5 chilometri - dislivello positivo 1340 metri
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Da questo fangoso parcheggio (880m) inizia la mia escursione (solitaria) di oggi. Quando siete a Moggio, davanti al parcheggio della funivia per i piani di Artavaggio, prendete la strada a destra che scende, dopo 400 metri trovate il parcheggio proprio all'esterno di una curva a gomito verso destra. Il sentiero risale il fondo del Vallone, poi un suo fianco proprio sotto delle bastionate rocciose di stile un pò dolomitico, fino a sbucare nei pressi del rifugio Castelli.
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Alla partenza niente neve, poi qualche chiazza solo sul sentiero battuto, ma dai 1300 metri in su la quantità aumenta molto velocemente fino a circa un metro. Questa foto è stata scattata a 1500 metri, una mezzoretta prima di sbucare sui piani di Artavaggio.
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Appena giungete ai piani di Artavaggio noterete sicuramente la regolare forma del monte Sodadura, la montagna come la disegnano i bambini. Sono solo 2000 metri e appena 400 di dislivello dai piani, ma quando è tutto bianco e le sue "affilate" creste bordate di imponenti cornici, ha un suo perchè. Sono stato in questa zona per la prima volta solo nel dicembre del 2012, nonostante sia ad una mezz'ora da casa, l'altra volta con Eli avevamo salito la cima di Piazzo ma non il Sodadura, oggi vedrò di rimediare. In salita ho percorso la cresta a destra, in discesa quella di sinistra che poi risale sulla cima di Piazzo.
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uno sguardo sui piani di Artavaggio, a sinistra in giallo il bellissimo "hotel Sciatori", abbandonato, a destra oltre il solco della Valsassina la Grignetta
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verso la val Taleggio e la bassa Bergamasca , una foschia impenetrabile
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ma torniamo alla nostra montagna, ora sono all'inizio del tratto più ripido
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Un gruppetto salito dalla bergamasca si ferma per togliere le ciaspole e mettere i ramponi, più comodi per salire lungo la ripida traccia battuta.
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Partito dalla macchina alle 7e50, alle 10e20 sono già in cima al Sodadura (2010m), pensavo di metterci di più! Devo anche dire che (come al solito) da lontano sembrava più difficile!!
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Verso est le orobie, ci fosse stato Francesco (www.lemieorobie.com ) mi avrebbe elencato con sicurezza tutte le cime. L'unica che io forse riconosco è l'Arera
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Qualche foto dalla cima e poi giù per la cresta nord/ovest, verso la cima di Piazzo
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In vetta, sulla sinistra le rocce dello zuccone Campelli
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Ore 12, vicino al rifugio Nicola (1860m). Notate le evidenti curve tracciate nella di ripida pala del Sodadura, sono state lasciate dalle motoslitte..... che dire.... certa gente merita di finire sotto le slavine.
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Sul bordo del Vallone, laggiù si intravede Moggio, lassù la Grignetta
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Scendendo nel Vallone, noto che quà e là stanno spuntando parecchi fiori, ad un certo punto passano anche due belle farfalle gialle!
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tornando verso Moggio, cambio leggermente sentiero, in discesa passo per il 24 che dovrebbe arrivare al municipio del paese. Questo sentierino non rimane nel fondo del vallone ma passa per alcune baite e attraversa dei grandi prati a monte del paese. La prossima volta che salirò da queste parti con la neve, potrei salire allo Zuccone Campelli.... me lo segno.