L’uscita di oggi si è svolta in Valsassina. Io e Paul (e il suo cane Yoda) siamo partiti da Moggio (890 m) e abbiamo risalito il sentiero del Vallone, che parte in prossimità di un tornante poco sotto la stazione della funivia per i Piani di Artavaggio. Una volta giunti ai Piani, passati i rifugi Castelli e Nicola, abbiamo dapprima salito la bella piramide del Monte Sodadura (2010 m), per poi riscendere al passo tra le due vette, e salire infine sulla cima di Piazzo (2057 m). Prima della discesa, una sosta pranzo fuori dal rifugio Cazzaniga-Merlini e poi giù di nuovo a Moggio.
Il Grignone in tutta la sua bellezza invernale. E’ possibile intravedere la salita invernale che parte dai Comolli.
In prossimità dei Piani di Artavaggio. A breve troveremo...decine di "milanesi" (senza offesa, ma queste cose ce l'hanno nel dna) intenti a sciare o usare inutilmente le ciaspole su percorsi piattissimi già battuti dalla motoslitta. bwuah ah ah :-)))
La bella piramide del Sodadura: la via di salita è la cresta che si vede a sinistra
Bello Yodone, cun da drè ul Grignone!
La Cima di Piazzo: ci saliremo più tardi: tocca prima al Sodadura
La bellissima linea del sodadura
Avvicinandosi alla cresta
Panorama dalla vetta: spettacolari le Grigne
Panorama dalla vetta: a sinistra il gruppo dello Zuccone Campelli, a destra la cima di Piazzo
Panorama dalla vetta: verso sud, la pianura padana e gli Appennini
Foto di vetta al Sodadura: due veri esemplari di "pirlus brianzoleum" Lin.
Saliamo ora verso la Cima di Piazzo
Il rifugio Cazzaniga-Merlini e, sullo sfondo, il versante est del Resegone
Laggiù, il Pizzo dei Tre Signori
Guardando verso est dalla Cima di Piazzo
Riscendiamo ai Piani
La strana ubicazione del rif. Cazzaniga-Merlini
Torniamo verso valle, questa volta percorrendo la parte dei Piani meno frequentata, e decisamente più suggestiva