aereisentieri |
![]() A sinistra in azzurro la traccia della nostra salita dalla località "la Veduta" (2250m), appena oltre lo Julier pass, alla cima del piz Surgonda (3197m). In questa immagine ampia potete farvi un pò l'idea di dove si trova l'itinerario. |
![]() Qui invece l'itinerario ingrandito, lo sviluppo è di 9,8 chilometri (A/R) e il dislivello positivo di 960 metri. Abbiamo iniziato a camminare alle 8e10, siamo tornati alla macchina alle 12e45. I motivi per tornare giù presto sono molteplici, più aumenta il caldo e più aumenta il rischio valanghe, (oggi dato 2 per la mattina e 3 per il pomeriggio), con il caldo poi si comincia a sprofondare drammaticamente nonostante le ciaspole (l'ultimo pezzo in discesa era come camminare nella granita) e ultimo ma non per importanza, più tardi si torna verso la SS36 e più ore ci vogliono per arrivare a casa!! Oggi ci è andata piuttosto bene: casa - Julierpass 2 ore, mezz'ora in più per il ritorno. |
![]() Prima foto della giornata al punto di partenza, notare la tendina di alcuni svizzeri tedeschi che hanno dormito qui. Avrà fatto freschino questa notte, ma nulla di drammatico con un sacco a pelo decente, ora ci sono - 5 (8 di mattina), ma in un'annata "normale" ce ne sarebbero stati almeno -12 ! |
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![]() Era da almeno un paio di anni che volevo salire questo Surgonda, un pò per vedere questa famosa val d'Agnel, una mecca per gli scialpinisti. A dire la verità noi ci siamo infilati in una valletta che corre parallela alla val d'Agnel, le separa il Corn Alv (2980m), la nostra valletta (di cui non so il nome) è quella che sale alla Fuorcla Alva. Non è che abbiamo sbagliato strada, abbiamo chiesto ad un paio di scialpinisti che ci hanno consigliato di salire di qui per andare al Surgonda, si arriva direttamente al colle prima del traverso finale. Comunque, seguiamo la bella traccia degli sci, per ora abbastanza dura e portante, se si prova a camminare fuori si sprofonda leggermente. |
![]() Dopo una quarantina di minuti di cammino vediamo in lontananza la meta, ma ancora ne manca! |
![]() Sulla sinistra vediamo il Bardella e il Campagnung, quest'ultimo è una meta semplice e molto battuta della val D'Agnel, tra poco però non li vedremo più perchè tra noi ci sarà il corn Alv. |
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![]() Ora la nostra meta è a portata di mano, si vede già il tratto più "critico", il traverso sotto l'anticima. |
![]() Eli lungo il traverso. |
![]() quasi sul crinale..... (foto Cengalo, clicca QUI) |
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![]() in cima!! A 360 gradi, cime innevate, niente altro. |
![]() Qualche immagine della salita cliccando QUI |
![]() Verso est in primo piano il piz Julier, dietro si vede un pezzetto del Morteratsch e più a destra la sinuosa Biancograt che sale al Bernina |
![]() Verso sud in basso un'altra cima trafficatissima, il Lagrev, sopra molto più lontano il Disgrazia, alla stessa distanza il ghiacciaio del Forno nell'omonima valle, subito sopra il paese di Maloja, ci abbiamo fatto una bellissima escursione un paio di anni fa (clicca QUI, sopra di lui il gruppo del Torrone, oltre l'Italiana val Masinio. |
![]() Verso est svetta lontanissimo il gruppo Ortles-Cevedale, in basso l'arrivo degli impianti di St.Moritz al piz Nair foto Cevedale foto Palon de la Mare |
![]() 500 metri più in basso verso nord c'è la capanna Jenatsch |
![]() Lasciamo a malincuore la cima, ma più si tarda e più la discesa diventa faticosa. Nella foto, l'ultimo pendio per arrivare alla macchina, in questo tratto sembrava di camminare in 50 centimetri di sorbetto al limone. |
![]() Rimedio all'ultimo, mi sono dimenticato di fare la foto in cima! |