Traversata ad anello alpe Devero - Veglia 10 e 11 Ottobre 2015
aereisentieri
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Sono passati almeno un paio di anni tra l'idea di fare questo giro e il farlo davvero, per contrattempi o meteo non ideale è stato sempre rimandato. Ora l'ho fatto e posso dire con certezza che è sicuramente tra i 5 più belli del 2015! Il giro in questione è l'anello tra l'alpe Devero e l'alpe Veglia, due ampi altipiani circondati di cime nell'omonimo parco naturale Veglia- Devero, situato nella "punta" a nord/est del Piemonte, quella che si insinua in Svizzera tra il Vallese e le valli del Locarnese.
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In alto a sinistra le tracce dei due giorni di cammino
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Eccolo qui il giro, primo giorno (giallo) dall'alpe Devero all'alpe Veglia passando per i passi di Buscagna e il colle di Ciamporino, 18,3 chilometri, dislivello + 1420 e -1260.
Secondo giorno (rosso), dal Veglia al Devero passando per il passo di Valtendra e per la scatta d'Orogna, 14,4 chilometri, dislivello +880 e - 1025 metri.
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Per questa escursione, oltre a me e Eli c'è anche Bore. Lasciata l'auto nel parcheggio dell'alpe Devero, ci incamminiamo tra le tipiche baite della località Ai Ponti, in direzione della località Piedimonte, dove inizia a salire nel bosco il sentiero per il monte Cazzola
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Dopo una quarantina di minuti raggiungiamo il balcone nel bosco dove si trova l'alpe Misanco (1907m), continuiamo oltre verso il monte Cazzola
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I larici non sono ancora al massimo del colore, ma comunque l'ambiente d'insieme è davvero spettacolare!
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Terminato il lariceto si esce sui pascoli aperti, poco sotto la cima del monte Cazzola
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A 2200 metri circa veniamo aggrediti da un gruppo di capre inferocite
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Ce le lasciamo alle spalle e saliamo gli ultimi metri che ci separano dalla piatta cima del monte Cazzola
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Autoscatto in cima al monte Cazzola (2330m). Qui siamo già stati anche con la neve, l'ultima nel gennaio del 2013, cliccate QUI per vedere le foto
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verso ovest. Domani torneremo passando per la Scatta d'Orogna, oggi scendiamo ai passi di Buscagna, poco oltre la cima del monte Cazzola
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Questa è la vista dai passi di Buscagna sulla sottostante val Bondolero. In giallo ho segnato il percorso approssimativo da noi intrapreso. Sulla cartina non c'è un vero e proprio sentiero che scende verso l'alpe Bondolero, anche su internet non si trovano molte informazioni, qualcuno scrive di aver seguito una traccia per un pò ma poi di averla persa e di essere sceso "a vista", tra rododendri e cespugli. Noi siamo stati fortunati o più attenti, abbiamo seguito l'evidente traccia che scende dal passo e non l'abbiamo mai persa, tra l'altro ci sono anche i bolli biancorossi.
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Alle 13e40 meritata pausa pranzo nei pressi dell'alpe Bondolero
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in questa immagine parte del percorso del secondo giorno, tra il passo di Valtendra e la Scatta d'Orogna
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Al colle di Ciamporino (2283m), da qui siamo scesi 260 metri fino all'omonima alpe, da cui abbiamo preso il sentierino che a mezza costa porta all'alpe Veglia
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l'alpe Ciamporino, punto di arrivo degli impianti sciistici che salgono da San Domenico.
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un passaggio sul sentierino verso l'alpe Veglia
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sembra quasi impossibile, ma invece c'è un comodo sentiero che passando sotto le torri di Veglia traversa all'alpe
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Nel punto più alto del traverso, da qui è tutta discesa verso la piana
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Il sole scompare dietro il Leone e subito la temperatura cala
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compare la grande piana del Veglia, la nostra destinazione è il rifugio Città di Arona, chiuso ma dotato di locale invernale.
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Sull'alpe Veglia ci sono tanti piccoli nuclei di baite, questo è quello di "la Balma" (1769m)
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Ecco il bel rifugio Arona (1769m)
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Tempo di cambiarsi, coprirsi un pò e fuori è già buio. Il locale invernale del città di Arona è piuttosto spartano, 6 o 7 posti in branda, un tavolaccio e un pò di piatti e posate. Non c'è nessun tipo di riscaldamento, perciò conviene vestirsi bene.
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dopo cena esco a fare un paio di foto, il Leone tra le stelle.
In basso le luci della diga del lago d'Avino.
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e questo è il rifugio, a destra la finestra del locale invernale
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Arriva la domenica e insieme il sole che illumina il pizzo Leone. Proprio dietro il Leone c'è un'altra bella montagna salita un paio di anni fa, il Breithorn (da non confondere con quello nel gruppo del monte Rosa)
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Le baite di Cianciavero (1753m)
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La cascata che scende dal lago d'Avino
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Lasciamo a malincuore la piana e ci dirigiamo verso il passo di Valtendra. La giornata è bellissima e i larici già di un bel colore.
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Baita al pian du Scricc (1933m)
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Nella foto il pian Sass Mor (2083m)
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stanotte deve essere sceso sotto zero!
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uno sguardo alle spalle, un quarto d'ora prima di arrivare al passo di Valtendra
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Passo di Valtendra, all'alpe Devero mancano ancora tre ore e mezzo di cammino!
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Al passo inizia uno stretto sentierino in leggera discesa, traversa sotto alle bastionate dal pizzo Moro fino a trovare il passaggio per la Scatta d'Orogna
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nel circo a 2360 prima di salire l'ultimo pendio per la Scatta d'Orogna
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in lontananza ricompare il Leone
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ultimi metri, poi ci resterà da percorrere tutta la val Buscagna fino alla piana del Devero
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foto ricordo alla Scatta d'Orogna
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Dopo aver mangiato poco sotto al passo, riprendiamo il lungo cammino (almeno un paio di ore) attraverso la val Buscagna
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Devero in vista! Sopra la fila di vette che portano fino alla punta d'Arbola, tra cui la Corona Troggi salita ormai un paio di anni fa.
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Anche questo bellissimo anello è terminato, probabilmente la prossima volta che torneremo qui ci sarà la neve.... magari per salire il pizzo Bandiera....