Anello in bici Luino - valle Veddasca - Gambarogno (VA-CH) 17 Ottobre 2021

01s  Ci sono delle zone che non ho mai bazzicato, ne a piedi ne in bici, però è un peccato perchè ci sarebbero tanti bei posti da vedere.... tipo il varesotto.  A piedi davvero quasi nulla, giusto un giro nel 2009 sul monte Campo dei Fiori, (clicca  QUI   ), e un altro giro, sempre nel 2009 casualmente, in cui però la meta è in Svizzera, il monte Gradiccioli (clicca   QUI  ). In bici anche peggio, l'unico giretto è stato l'anello intorno al lago di Varese, clicca   QUI  .  Oggi inizio a rimediare. 02s  In arancione la traccia del giro, in giallo il confine tra Italia e Svizzera, come vedete una parte del percorso si svolge in territorio elvetico. Sono partito da Luino, giunto a Maccagno ho niniziato la luunga salita fino al passo dell'alpe Neggia, poi giù in picchiata nel gelo fino a Vira, ritorno lungo la sponda del lago. Totale 70 chilometri con un dislivello positivo di 1500 metri esatti. 03s  ho parcheggiato in "periferia" a Luino, e poi ho gironzolato in direzione del lungolago, in questa foto il fiume Tresa.... scusate l'ignoranza ma scopro ora che non è il classico corso d'acqua che nasce dai monti e poi finisce in un lago ecc ecc...... questo è solo un collegamento lungo 13 km tra il lago di Lugano con il lago Maggiore! Praticamente è l'emissario del lago di Lugano che è 70 metri più in alto del lago Maggiore. 04s  una particolare passerella sull'elegante e curato lungo lago di Luino 05s  Esco subito da Luino e procedo lungo il lago verso nord, a Maccagno svolto a destra e inizio a risalire la val Veddasca
06s  Maccagno visto dai tornanti che prendono quota verso Veddo 07s  ultimo sguardo al lago 08s  dopo Caviggia la strada si infila decisa tra i monti totalmente coperti di boschi, si scorge solo qualche nucleo di casette ogni tanto 09s  questo credo sia Càdero..... 10s  questi dovrebbero essere i tetti di Armio
11s  Proseguo con la risalita della valle. In un paio di punti la strada perde quota per attraversare delle vallate, così poi mi tocca riguadagnare il dislivello perso.  I paesini, per quel poco che ho visto, non sono nulla di eccezionale.... però essendo in bici non mi sono addentrato tra le stradine. La valle comunque è ... almeno oggi, tranquillissima, traffico quasi assente e.... cosa che un pò mi ha stupito, nemmeno un ciclista in salita dalla mia parte! Ne troverò una decina su al passo, ma saliti dal versante svizzero. Nella foto sullo sfondo a destra il monte Tamaro (1961m), il più alto della zona. 12s  l'ex dogana italiana, tra poco entro in Svizzera 13s  fatto, sono in terra straniera.... 14s  anche quassù il capillare servizio dei postali svizzeri.... 15s
16s 17s  nell'ultima parte la salita si fa sentire di nuovo, le pendenze diventano sostenute 18s  e poi .... ecco il passo 19s  ecco il valico, un pò di macchine degli escursionisti diretti verso il Tamaro o verso il Gambarogno, lassù nella foto. Ci sono già stato anche io ma salendo dal versante opposto, quello verso il lago Maggiore, bel posticino, cliccate   QUI 20s  a 50 metri dal passo, il ristorante "Ritrovo di Neggia". Ma io ho un paio di panini presi più in giù nella valle....
21s  verso sud/ovest la val Veddasca e in fondo il lago Maggiore 22s  Verso nord invece la val Vadina che scende verso Gambarogno sulla parte più a nord del lago Maggiore, oltre si vede la diga del lago Vogorno, in val Verzasca, sopra a destra il monte Vogorno (cliccate  QUI   ) e più a destra ancora il monte Gaggio  (cliccate  QUI 23s  autoscatto, subito prima di buttarmi nell'ombra e nel freddo che oggi si fa sentire 24s  L'estremità nord del lago Maggiore,  dove si immettono nel lago la Verzasca e il Ticino 25s  raggiunta la riva del lago mezzo ibernato, non mi resta che pedalare verso sud fino a Luino. In questa foto, la montagna più alta che vedete dall'altra parte del lago è il Limidario, ci sono stato un paio di volte negli anni scorsi, una a fine ottobre con i camosci in amore che rincorrevano, clicca   QUI  , e una a giugno più di recente, clicca   QUI
26s  ci sono diversi tratti di strada vecchia ora evitati da gallerie che sono rimasti come ciclopedonale, uno di questi.... dotato anche di falesia per arrampicare e baretto.... appena prima di Maccagno 27s  sempre a Maccagno, la foce del torrente Giona, da notare che poco prima del suo sbocco nel lago hanno costruito a mo di ponte un museo, probabilmente quando ancora le "bombe d'acqua" non erano all'ordine del giorno....  Clicca   QUI   per vedere il sito del museo Parisi-Valle 28s  questa è l'ultima foto del giorno, prima di pedalare gli ultimi 7 chilometri che mi saparano da Luino.